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Perchè vuoi stare al centro dell’attenzione?

Soprattutto nella società odierna sempre più persone sentono il bisogno di attirare l’attenzione degli altri, di conseguenza cercano in tutti i modi di farsi notare affiché l’attenzione delle persone presenti sia rivolta esclusivamente a loro.

Ma questo bisogno da dove nasce? Perché per alcune persone è così importante?

Partiamo dal presupposto che queste tipologie di persone sembrano essere felici e appagate solo dal contatto e dall’approvazione del prossimo. Diciamo che li rendiamo felici nel momento in cui parliamo di loro, li giudichiamo su un comportamento o per il loro modo di fare e quando un gruppo di persone presta una particolare attenzione per il loro discorso.

Ma dobbiamo sapere che dietro a tutto questo, le persone interessate, stanno colmando uno o più bisogni profondi.

Quali possono essere questi profondi bisogni?

  • Il senso di superiorità.
  • L’affermazione del proprio “essere”.
  • Colmare una solitudine.
  • Compensazione di un vuoto interiore.

•Il senso di Superiorità•

Il dimostrare la propria superiorità, sia in competizione, sia da soli, in realtà può dimostrare un senso di inferiorità nella persona esibizionista o un complesso di inadeguatezza verso la società. Solitamente, infatti, l’individuo bisognoso di attenzioni per compensare questa immagine negativa e distorta che ha di sé cerca di conquistare l’approvazione facendo qualcosa di grande, di superiore agli altri, di estremo, di trasgressivo, qualcosa che vada oltre i suoi limiti così da poter conquistare il potere e momentaneamente sedare il suo senso di inadeguatezza e inferiorità. Il suo comportamento, infatti, risulterà trasgressivo e azzardato e solamente così è convinto di poter guarire dal senso di inferiorità, ma in realtà è semplicemente illusorio perché non è inferiore a nessuno ma solamente schiavo del complesso di inferiorità che condizionerà le sue scelte e la sua vita tenendolo prigioniero. 

Una soluzione efficace è quella di intraprendere un percorso di analisi e consapevolezza per poter scoprire perché ha creato in sé questa immagine illusoria. Solitamente il primo punto da analizzare è quello di scoprire se la madre o il padre non lo ammiravano, o lo svalutavano durante l’infanzia, oppure un eccessiva esaltazione delle qualità così da convincerlo di essere speciale o migliore degli altri. Questo complesso può rintracciarsi, anche, in alcune umiliazioni subite a casa, a scuola o sul posto di lavoro. 

Il vero bisogno profondo della persona esibizionista è quello di essere amato. Cioè un amore non ricevuto o un amore sbagliato senza un equilibrio da una parte svalutante o dall’altro esaltante.

Inizialmente sono utili domande come:

  • Cosa vuoi dimostrare?
  • A chi vuoi dimostrare qualcosa?
  • Perchè vuoi dimostrare qualcosa?
  • Questo voler dimostrare cosa va a colmare dentro di te?

•L’affermazione del proprio “essere”•

Facendo un azione particolarmente trasgressiva e oltre i propri limiti per poter attirare l’attenzione degli altri il soggetto vuole affermare se stesso ovvero dimostrare a se stesso quanto vale o semplicemente “dimostrare di essere” o “affermare la sua esistenza”. 

Perchè sente il bisogno di fare qualcosa di grande per affermare se stesso o la sua esistenza?

Possiamo notare scavando nell’infanzia dell’individuo che probabilmente ha avuto dei genitori indifferenti, che non gli hanno dato importanza o che non lo hanno accettato per quello che è annullando la sua personalità con i loro comportamenti o con la loro educazione sbagliata. Questa è una vera e propria carenza psicologica che dovrà essere affrontata in un percorso volto al potenziamento della propria autostima perchè se non viene affrontato può portare a comportamenti negativi ed eccessivi.

•Colmare una solitudine•

La persona esibizionista nel momento in cui ricerca l’attenzione delle altre persone, che possiamo chiamare “pubblico” in questo caso, cerca di colmare una solitudine. Nel momento in cui alza la voce o compie un atto trasgressivo o compie azioni rischiosi e il pubblico lo ammira, lui riesce, oltre a trarne una felicità momentanea, a colmare un forte senso di solitudine in cui è prigioniero.

•Compensazione di un vuoto interiore•

Fondamentalmente questo ultimo punto accomuna tutti i precedenti perché ciò che li accomuna è proprio la compensazione di un vuoto interiore. Questo vuoto può essere causato da una vita presente o passata difficile come un infanzia in cui i genitori sono stati poco significativi tralasciando un educazione basata su un equilibrio tra giusto amore e regole. Ma non necessariamente nasce nell’infanzia o a causa dell’educazione ricevuta ma anche da una vita vissuta con superficialità povera di piccole soddisfazioni personali.

Il mio consiglio è quello di affrontare attraverso un percorso efficace, concreto e il prima possibile questa problematica che ti tiene imprigionato in una vita che necessita di bizzarre dimostrazioni nei confronti della società, sappi che non hai bisogno di dimostrare niente che tu non sia, i tuoi pregi e i tuoi difetti, ciò che sei e la tua vera essenza ti rendono già una persona unica, che sotto qualche aspetto ti regalerà delle piacevoli soddisfazioni. Il tuo posto nel mondo, per qualcosa esiste già, non esiste bisogno di compiere azioni estremamente sorprendenti e rischiose per conquistarlo, sii te stesso e sarai capace di arrivare ovunque tu voglia.

Di Manuele Battistini • Educatore sociale • Consulente in Psicobiologia •

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