Disturbo Bipolare

Definizione

Il disturbo Bipolare viene definito anche sindrome Maniaco-Depressiva, è una seria patologia che se non viene trattata nella corretta maniera e tempestivamente, può causare delle gravi sofferenze e con il passare del tempo può risultare molto invalidante. Tipicamente il DISTURBO BIPOLARE è caratterizzato da alterazioni gravi dell’umore, delle emozioni e dei comportamenti con durata variabile. Queste alterazioni dell’umore si alternano da episodi maniacali o ipomaniacali ed episodi depressivi.

Caratteristiche

Queste variazioni dell’umore persistono per mesi e anni ed hanno sull’individuo un effetto invasivo tanto da alterarne, addirittura, le capacità di giudizio. Il DISTURBO BIPOLARE influisce molto sulla vita della persona ed è debilitante sia sul piano lavorativo, che sul piano sociale e familiare. Questo disturbo necessita di un adeguato intervento in modo tempestivo perchè potrebbe emergere un elevato rischio di suicidio. Il manuale di Merck precisa che lo stato il cui può portare il soggetto ad un elevato rischio di suicidio è: la fase MISTA, ovvero la condizione in cui la persona è molto irritabile e nervosa e allo stesso tempo prova tristrezza e perdita di piacere nel fare le cose, che associata alla forte impulsività che caratterizza questo disturbo può rivelarsi fatale. Il DISTURBO BIPOLARE può essere indicizzato in tre FASI:

•LA FASE MANIACALE:

è caratterizzato da un umore costantemente elevato, esageratamente superiore alla norma, sia sul versante dell’espansività che dell’irritabilità. Si presenta un aspirazione eccessiva e un potente senso di grandiosità. Inoltre, si presenta un’agitazione psicomotoria affiancata da una riduzione di sonno fino a lasciare solamente 3 ore, probabilmente causata dai continui pensieri. Il soggetto si presenta con una distraibilità continua, che successivamente conduce il soggetto ad una diminuzione della capacità di giudizio. Inoltre, sarà presente un aumento delle attività lavorative, scolastiche e sociali, con relativo aumento dell’interesse nelle attività sessuali ed un eccessivo coinvolgimento in attività potenzialmente dannose, come ad esempio lo shopping eccessivo, investimenti avventati,…

•LA FASE DEPRESSIVA:

 é caratterizzato da umore depresso e possibile perdita di interesse verso le attività fino a quel momento piacevoli, lo stato emotivo è: sconforto, sensazione di vuoto, pessimismo, scoraggiamento e disperazione. Ci sarà un alterazione del comportamento alimentare con diminuzione o aumento dell’appetito, con conseguenti variazioni ponderali. Saranno presenti alterazioni del ritmo biologico (Bioritmo) con risvegli precoci. Questa fase è caratterizzata anche da una forte indecisione e da un rallentamento delle capacità di pensare. L’individuo è soggetto a mancanza di energia e faticabilità che lo portano ad un rallentamento psicomotorio. Generalmente sono presenti forti sentimenti di: autosvalutazione e senso di colpa eccessivo, spesse volte, inappropriati. Questa fase, inoltre, è caratterizzata da ricorrenti pensieri di morte, ideazione suicidaria e tentativo di suicidio.

•LA FASE MISTA:

Questa è la fase di passaggio tra la fase depressiva e quella maniacale, è caratterizzata dalla contemporanea presenza dei sintomi delle altre due fasi. Solitamente, in questa fase, il soggetto soffre di ansia e irritabilità.

Dopo aver analizzato le fasi del DISTURBO BIPOLARE, passiamo alla sintomatologia della suddetta patologia. Sono presenti 3 tipologie e ognuna di esse ha precisi sintomi.

Disturbo Bipolare di tipo I

La principale caratteristica è la presenza di almeno un episodio della fase maniacale o della fase mista è di un episodio della fase depressiva. La durata dei singoli episodi si mantiene constante mentre diminuisce quella tra uno e l’altro nel tempo. I principali sintomi sono:

•RIDOTTO BISOGNO DI SONNO;

•ELOQUIO RAPIDO E PRESSANTE, INTRUSIVO, TEATRALITA’, ECCESSIVO GESTICOLARE, TONO E VOLUME DEL DISCORSO PIU’ IMPORTANTE DI CIO’ CHE VIENE DETTO;

•AUMENTO E ATTIVAZIONE DI SINTOMI DEPRESSIVI;

•FUGA DELLE IDEE, BRUSCHI CAMBIAMENTI DI PENSIERO, DISTRAIBILITA’;

•ECCESSIVA PIANIFICAZIONE E PARTECIPAZIONE AD ATTIVITA’ MULTIPLE;

•AUMENTO DELLA LIBIDO;

•AUMENTO DELLA SOCIEVOLEZZA;

•IRREQUIETEZZA;

•GRANDIOSITA’, SCARSO GIUDIZIO;

•Fonte: DSM•

Disturbo Bipolare di tipo II

Questa tipologia è caratterizzata da episodi della fase maniacale e la mancata interferenza con la vita quotidiana a livello di funzionamento sociale. i principali sintomi sono:

•EPISODI DI ALTERAZIOE DELL’UMORE (UNO O PIU’ EPISODI DELLA FASE DEPRESSIVA CON LA DURATA DI ALMENTO DUE SETTIMANE, E ALMENO UNO DELLA FASE MANIACALE CON LA DURATA DI ALMENO 4 GIORNI);

•ELEVATO RISCHIO DI SUICIDIO;

•MESSA IN ATTO DI COMPORTAMENTI IMPULSIVI;

•LIVELLI DI CREATIVITA’ ACCRESCIUTI;

•Fonte: DSM•

Disturbo Ciclotimico

La caratteristica principale di questa tipologia del DISTURBO BIPOLARE è un alto grado di malfunzionamento sociale per via del continuo alternarsi di periodi maniacali e sintomi depressivi. I principali sintomi sono:

•ALTERAZIONE DELL’UMORE CRONICA, FLUTTUANTE;

•PERIODI CON SINTOMI MANIACALI E DEPRESSIVI;

•NON SONO SODDISFATTI I CRITERI PER DURATA, NUMERO, GRAVITA’, PERVASIVITA’;

In conclusione

Una terapia valida ed efficace del DISTURBO BIPOLARE si deve dunque fondare sulla conoscenza competente della malattia, intesa come la comprensione del fenomeno, della storia, il peggioramento e l’andamento stagionale e la conoscenza degli aspetti biologici. Una terapia efficace può essere la TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE combinata, eventualmente, con l’utilizzo di farmaci.

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